sabato 26 gennaio 2008

Circoscrizione IV : Commissione Traffico

E’ indetta per il giorno 29 gennaio p.v. alle ore 17, nei locali del Centro Civico – Via Menasci 2/4 – piano primo – la riunione della comm.ne Traffico, per dibattere il seguente o.d.g.:
  • Proposta Linea ATL
  • Varie ed Eventuali

venerdì 25 gennaio 2008

Proposta di Linea di Autobus Circolare nei quartieri Sud

Il servizio pubblico nella Zona Sud di Livorno è stato concepito come un servizio radiale che da questa periferia portasse ai servizi in centro città; tale sviluppo non ha però tenuto conto della successiva delocalizzazione di un buon numero di servizî, siano essi commerciali o uffici, che col tempo hanno occupato in parte anche le zone periferiche della città.

La città di Livorno si può schematizzare come un rettangolo di base uno e altezza due costituito da due quadrati sovrapposti di lato 1. Al centro del quadrato a Nord si trova Piazza Grande e da qui si diramano tutte le linee radiali che raggiungono e si inseriscono anche nel quadrato Sud e, sempre nel quadrato Nord è presente una linea Circolare (Linea 8) che collega tutte le linee radiali. Tale Circolare è assente invece nel quadrato Sud e questo comporta per gli utenti a Sud una continua “transumanza” per raggiungere le destinazioni poste magari a breve distanza in linea d’aria.
Un esempio: se abito alla Leccia e voglio andare a La Rotonda o al Distretto Socio-Sanitario di Via del Mare devo prendere la linea 3 che mi porta in Piazza Grande e da qui prendere la linea rispettivamente 1 e 5 per raggiungere le due destinazioni. E’ evidente l’assurdità di un tale percorso che oltre ad essere lunghissimo in termini di chilometraggio è soprattutto lunghissimo in termini di tempo e porta l’utente a optare ovviamente per un mezzo privato.
Con l’intento di ovviare a questo scarso appeal del mezzo pubblico nei quartieri periferici, sarebbe opportuno pensare ad una linea Circolare nella zona Sud della città al fine di collegare i quartieri pedecollinari con quelli costieri.

L’ipotesi qui presentata consiste in una linea Circolare bi-senso (oraria e antioraria) che colleghi i punti più significativi della Zona Sud.

  • Centro Commerciale “Le Fate” - Attualmente sprovvisto di servizio pubblico tale centro di medie dimensioni è in difficoltà proprio per la sua collocazione infelice, distante da ogni linea di servizio pubblico. La richiesta del servizio era stata anche recentemente richiesta dal Presidente di Confocommercio.
  • Abitato di Collinaia - L’infelice abitato di Collinaia si spande su due nuclei principali: il crocicchio Collinet-Grotta delle Fate-Popogna e quello più strutturato dove sorge la Chiesa. Il servizio proposto collegherebbe anche questi due nuclei.
  • Villa Corridi - Oltre ad essere uno dei maggiori parchi cittadini è anche sede scolastica quasi di ogni livello, dalla materna alla scuola media.
  • La Leccia - La Scopaia - Questi due importanti e popolosi quartieri periferici sarebbero attraversati in mezzo dalla nuova linea e costituirebbero una buona fetta dell’utenza.
  • Distretto Socio-Sanitario e Deposito ATL - Il Nuovo Distretto, progettato per un bacino di 60.000-90.000 utenti, avrà la necessità di avere un adeguato servizio pubblico.
  • Nuovo Centro - Anche le previste edificazioni nell’area “Nuovo Centro” sarebbero in previsione sprovviste di servizio pubblico.
  • Interscambio Viale della Libertà - Attraverso la creazione di un apposita fermata sul Viale Boccaccio, questa linea andrebbe convenientemente ad interscambiarsi con le linee che transitano da Barriera Roma e potrebbe rilanciare il mai decollato parcheggio di scambio.
  • Zona sportiva Stadio - Sia per le partite di calcio, sia per i quotidiani allenamenti in piscina, nei campi di atletica, di basket, di scherma che sono presenti nella zona di Via dei Pensieri - Via Allende sarebbe un utile servizio.
  • Mare - Attualmente nessuna linea porta i cittadini delle periferie collinari al mare durante l’estate. Il collegamento diretto con la Linea 1 garantirebbe una migliore fruizione della nostra costa soprattutto per quegli utenti più anziani, spesso costretti in casa in quanto privi di patente o impossibilitati a prendere una bicicletta.
  • Ardenza - Con il passaggio da Via del Mare - Piazza Sforzini - Via Mondolfi si garantisce il collegamento anche dell’abitato di Ardenza e la fruizione dei suoi abitanti per i servizi sovraesposti, e per gli abitanti degli altri quartieri della prospera zona di commercio al dettaglio centrata in piazza Sforzini.
Questi sono i punti principali di interesse di questa linea lunga approssimativamente 10 km che presenta due soli punti di criticità di percorso: Il semaforo Viale Boccaccio - Viale Sauro e il normale intasamento di Via Mondolfi. Per il resto è stata concepita per avere grandi percorsi rettilinei in modo da aumentare la velocità di percorrenza e diminuire i consumi. La cadenza potrebbe essere oraria o bioraria, non di più non di meno. Sicuramente da evitare una cadenza che non sia sottomultiplo dell’ora: genera disaffezione e confusione negli utenti (ma chi conosce la tabellina del 23 in base 60???).

- Edoardo Marchetti

domenica 20 gennaio 2008

Le Radici del No.

Pubblico una lettera che ho inviato a "Il Tirreno" in risposta a un intervento di Marco Ruggeri, Coordinatore Territoriale del P.D.

Le Radici del No

Le varie maggioranze di governo che governano il paese spesso si profondono nel dire che la loro incapacità di decidere è sovente imputabile alle varie fazioni contrarie alle loro decisioni, fazioni che attraverso veti incrociati, manifestazioni, contestazioni bloccano il loro illuminato disegno di governo. Con questa visione la divisione maggioranza-opposizione, è diventata più una guerra distruttiva tra Guelfi e Ghibellini estremamente tipica dell’Italia; ma se chi contesta il potere, si pone quasi ogni giorno il perché vengano fatte certe scelte non condivise, troppo spesso chi governa non si chiede perché le sue scelte siano così aspramente o addirittura pregiudizialmente contestate.

Scendendo nel particolare possiamo prendere a titolo di esempio Livorno dove ogni buon medio livornese non appena si accorge che si allestisce un cantiere in un punto della città a cui tiene, impazzisce e inizia a fare telefonate a destra e sinistra, Circoscrizione, Comune, municipalizzate, per sapere: Cosa diavolo stanno facendo??? Tale “fobia collettiva da cantiere” non nasce dal nulla e non è un morbo diffuso dall’influenza aviaria ma piuttosto ha radici più profonde che esprimono un latente e incoscio pessimo giudizio sull’amministrazione cittadina degli anni passati.

La storia purtroppo ci ha dato numerosi esempi di come si possa governare male lo sviluppo di una città, talvolta per sfortuna, talvolta per sfiga, più spesso per incompetenza o perché non abbiamo ascoltato le ragioni del No. Partiamo dallo svincolo di Livorno Sud (doveva essere pronto per le Colombiadi del 1992), per arrivare al Palalagida (completato dopo anni di abbandono), all’Acquario (in alto mare), alla Piazza Guerrazzi (piscina all’aperto per anni), alla Galleria di Montenero (crollo di una palazzina), senza citare i danni al commercio di Porta a Terra o la morte dei Cinema cittadini per via della Multisala Medusa. E’ ovvio che tutti questi episodi creino nel cittadino il timore per il nuovo, e le rassicurazioni dei politici di turno sono semplicemente dei dejavù che rimandano a episodi infausti.

Per quanto non sia pregiudizialmente contrario al rigassificatore e per quanto la campagna per il No sia stata condotta in maniera alcune volte strumentale e, specialmente nella fase iniziale, in maniera totalmente allarmistica, mi chiedo come mai l’amministrazione si ostini a non voler fare esprimere i cittadini sull’argomento, forse temendo una sconfitta per le ragioni sovraesposte. Il rigassificatore non è più un opera di interesse nazionale, e quindi sottoponibile a referendum locale, dal momento in cui si identificano ben 21 possibili siti per i vari impianti tra i quali poi se ne dovranno scegliere 4-5, dunque perché l’amministrazione dice sempre NO a questa istanza di democrazia? Se, come dice Marco Ruggeri, i cittadini “continuano a darci ragione”, non dovrebbe esserci alcun problema nell’incassare un SI convinto.

Il paradosso si raggiunge invece quando l’opposizione dice SI a qualche progetto presentato dalla maggioranza. Alla Circoscrizione IV da tempo è stato presentato un progetto per la riqualificazione di Piazza Damiano Chiesa, un progetto che ho ritenuto valido e per il quale ho invitato il Consiglio ad esprimere un forte appoggio affinché venisse realizzato al più presto. Morale? Non ne ho più sentito parlare. Forse ha spaventato il fatto che chi dice sempre No per una volta abbia detto sì....non so. Come si può chiedere all’opposizione di non dire sempre NO, se quando dice SI’ poi comunque non succede niente?

Edoardo Marchetti

giovedì 17 gennaio 2008

Proposta di moderazione del traffico - Frazione di Quercianella


L’abitato di Quercianella, al centro di numerose polemiche, è senza dubbio un dei punti più pericolosi di interazione pedone-veicolo dell’intero territorio comunale di Livorno. La presenza di una Strada Statale di importanza strategica che divide in due la frazione, l’alta velocità dei mezzi che la percorrono, la presenza di numerosi veicoli pesanti e la conformazione stessa della strada, rende necessario pensare ad un complessivo progetto di moderazione del traffico da attuare insieme ad ANAS, ente proprietario della strada.

La proposta consiste nell’installare due autovelox (cerchio giallo) ai terzi medi della frazione e una adeguata illuminazione con lampade ad alta resa luminosa poste sopra i passaggi pedonali.

Oltre a questo si potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di inserire dei “gialli lampeggianti” a chiamata: per ogni senso di marcia due lampade semaforiche gialle lampeggianti (possibilmente a LED che durano di più e consumano meno) tarate in modo che si accendano per un periodo pari a 3 sec. In avvio + 1sec. Per metro di attraversamento + 3 secondi in uscita così da coprire l’attraversamento anche delle persone meno agili. Questo dispositivo permetterebbe una migliore visibilità del pedone che si appresta ad attraversare e al contempo, anche con la luce sempre lampeggiante, la ripartenza dell’auto subito dopo l’attraversamento contrariamente a quanto avviene per un vero semaforo che obbliga le auto a rimanere ferme anche in assenza di pedoni contribuendo alla creazione di inutili code.

Sopra ogni cartello, e per ogni senso di marcia, di “Attraversamento Pedonale” dovrà essere collocata una lampada semaforica di colore giallo del diametro di 20-30 cm. Tale lampada si accenderà tramite l’installazione di un pulsante di chiamata sul palo stesso e inizierà a lampeggiare per un tempo definito: 3 secondi di attacco iniziale + 1 secondo per ogni metro di lunghezza dell’attraversamento + 3 secondi finali.

In questo modo aumentiamo il livello d’attenzione del guidatore senza peraltro costringerlo a fermarsi (quando il pedone si trova nell’altra corsia l’auto può riprendere il suo percorso anche se le luci stano sempre lampeggiando) e soprattutto rendiamo ben visibile il pericolo da una distanza maggiore di quella della percezione normale dell’occhio umano. Il fatto che il lampeggiante sia a tempo serve ad evitare che il guidatore che usualmente percorre quella strada si abitui al lampeggio e finisca col non notarlo più.
In totale sono necessari per ogni attraversamento: 4 lampade semaforiche gialle orientate nei due sensi di marcia 2 per lato, un pulsante per la chiamata, opere elettriche. Quest’ultime saranno comunque minimali in quanto dovranno tenere conto dell’installazione contestuale dell’illuminazione al sodio sul passaggio pedonale (che ha un costo di circa 5.000 € a passaggio per un totale di 30.000 €).

- Edoardo Marchetti

Semafori a LED


(by Koluso)

Durante alcune mie ricerche per vedere il costo di un impianto semaforico mi sono imbattuto nel Blog di Marco Boschini e in particolare in un suo post relativo alla sostituzione delle lampade semaforiche ad incandescenza con nuove lampade a LED con tanto di costi di sostituzione, manutenzione, consumi e ammortamento. Insomma una bella scheda che fa capire come con poco investimento si possano risparmiare notevoli quantità di energia e denaro.


Situazione pre-intervento
N. lampade diametro 200 mm: 256 (potenza lampade 70 W); N. lampade diametro 300 mm: 70 (potenza lampade 100 W).
Intervallo di sostituzione delle lampade: 6 mesi.
Costo annuo per personale addetto alla manutenzione: € 6.030,00
Costo annuo per acquisto lampade incandescenza: €1.600,00
Consumo annuo di corrente elettrica: 71.437 kWh/anno.
Totale potenza impegnata: 9,0 kW.
Spesa stimata annua per energia elettrica: 7.070,00 €/anno.
Spesa stimata annua per l’impegno di potenza: 470,00 €/anno.
Spesa annua per manutenzione impianti semaforici: 7.630 €/anno.

Situazione post-intervento
Costo annuo manutenzione impianto delle lampade a LED: 1 intervento all’anno per pulizia esterna della lanterna (la lampada non richiede alcuna manutenzione) : € 3.000,00.
Potenza assorbita media di una lampada a LED: n. 256 lampade diametro 200 mm: 10 W per lampada; n. 70 lampade diametro 300 mm: 15,6 W (in media) per lampada.
Consumo annuo di corrente elettrica: 10.443 kWh/anno.
Totale potenza impegnata: 3,64 kW.
Spesa per l’acquisto di lampade a LED: € 40.260,00
Spesa stimata annua per energia elettrica: 1.035,00 €/anno.
Spesa stimata annua per l’impegno di potenza: 190,00 €/anno.
Spesa stimata annua per la manutenzione degli impianti semaforici (1 intervento all’anno per la pulizia delle lanterne e, solamente per il primo anno, per l’installazione delle lampade a LED): 3.000,00 €/anno.

Valutazione economica generale
Costo iniziale dell’intervento: € 40.260,00
Costo energia elettrica: 0,09903 €/kWh
Costo impegno di potenza annuo: 52,128 €/(kW*anno)
Risparmio annuo di energia elettrica: 61.000 kWh/anno
Risparmio economico annuo per en. elettrica: 6.040,00 €/anno
Risparmio annuo per minor impegno di potenza: 280,00 €/anno
Risparmio annuo per minor manutenzione : 4.630,00 €/anno
Risparmio economico annuo totale: 10.950,00 €/anno
Simple payback period: 3,68 anni
Nota: (Simple payback period (anni) = Costo investimento iniziale/ Risparmio annuo ottenuto)


Ecco il link diretto al post: http://www.marcoboschini.it/?p=18

- Edoardo Marchetti.