martedì 5 gennaio 2010
Verde a tutti i costi.
- Edoardo Marchetti
sabato 5 dicembre 2009
La Vittoria dei Pretoriani
La decisione del Consiglio Comunale di ratificare le decisioni di Giunta in merito alla localizzazione del Nuovo Ospedale segna indelebilmente la peggior decisione amministrativa che io ricordi da quando ho iniziato ad avere una coscienza politica. Altro che Porta a Terra, Porta a Mare, ed edificazione inconsulta di Leccia, Scopaia e Salviano 2! Qui si pone la pietra tombale su qualsiasi velleità di redenzione delle scellerate politiche precedenti. Il dibattito che poi fa da corollario a questa operazione denota lo scarsissimo livello della classe politica attuale, senza dubbio il più basso che io ricordi da quando ho iniziato a interessarmi di politica, circa 10 anni fa. Francamente non mi era mai capitato di assistere ad un dibattito di così basso livello in cui anche stimati professionisti che siedono in consiglio, o non hanno le idee chiare e votano a casaccio, oppure intervengono a difesa di Cesare nelle assemblee pubbliche eppoi fuggono senza aspettare una controreplica. La metodologia politica Berlusconiana ha vinto e pervaso l’attuale maggioranza consiliare fino a far diventare i singoli consiglieri di maggioranza dei meri altoparlanti, dei ratificatori, dei modesti Capezzone e Bonaiuti, che difendono a spada tratta le politiche della Giunta senza mai scendere nel merito, senza conoscerlo, attaccando chiunque si opponga e denigrandolo come “Signor No” oppositore del futuro, disfattista, anti livornese, etc… Questi moderni pretoriani, questi Berluscones rossi di vergogna non giovano in alcun modo ad un serio e ragionato sviluppo della città.
lunedì 23 novembre 2009
Sistemazione Parcheggio Via Muratori - Via dell'Ardenza


In occasione della recente Commissione Assetto del Territorio e Ambiente della Circoscrizione 5 il Sig. Ceccotti (mi pare), residente in Via Muratori, ha posto all’attenzione dei presenti il problema rappresentato dall’area confinante con il muro della Caserma Vannucci e il relativo parcheggio. I problemi sono noti: degrado sporcizia, fango, polvere, allagamenti, consumo di stupefacenti. Tale questione era stata già posta all’attenzione della medesima commissione nel precedente mandato legislativo.
L’area in oggetto è abbastanza ampia e complessa: un triangolo sterrato tra la Via Muratori e il muro della Caserma costituisce una ampia zona di parcheggio non regolamentata e molto affollata; Via Muratori si inserisce in Via dell’Ardenza in un punto a forte velocità e con la presenza obliqua di Via Bikonacky che, a doppio senso, aggrava ulteriormente la complessità dell’incrocio; la presenza di una lunga fascia verde larga circa 18 metri che corre lungo il muro della caserma e arriva senza ostacoli fino alla rotatoria terminale di Via Martin Luther King.
L’idea progettuale che presento ha tenuto conto di alcune linee guida specifiche:
· Creazione e regolamentazione del maggior numero di posti auto attualmente presenti nel triangolo sterrato (circa 180 posti)
· Razionalizzazione dell’intersezione su Via dell’Ardenza con opere di restringimento della carreggiata (entro i limiti di legge) atte a diminuire le velocità dei veicoli transitanti
· Sistemazione dell’area a verde
· Creazione di una pista ciclabile di collegamento tra Via dell’Ardenza e Via Martin Luther King
· Creazione di passaggi pedonali e ciclabili protetti
Tra le altre ho seguito alcuni criteri standard che sempre inserisco nelle mie idee progettuali
· Parcheggio verde con pavimentazione in blocchi di calcestruzzo aperti (permeabili) comprese le corsie di manovra
· Marciapiedi di 1.5 metri di larghezza pavimentati in betonelle autobloccanti con telo geotessile sottostante
· Asfalto rosso per il fondo delle piste ciclabili di larghezza 2.5 metri bidirezionali
· Stalli auto a pettine di 2.5 x 5 metri con corsia di manovra di 6 metri
· Stalli auto a lisca 45° di 2.4 x 4.8 metri con corsia di manovra di 4 metri
· Stalli auto a raso 2 x 5 metri con corsia di manovra di 3 metri
· 1 posto auto per portatori d’handicap ogni 50 posti auto
· Alberature a medio o alto fusto (secondo la dimensione dell’aiuola) CADUCIFOGLIE
Note:
ü Il parcheggio attualmente è “pavimentato” con argilla, polvere, fango e pietrisco nonché “stabilizzato” quando raramente si cerca di intervenire sull’area. E’ da tener presente però che in tali condizioni la terra, il pietrisco e lo “stabilizzato”, in occasioni di piogge anche medie, vengono dilavati direttamente nei pochi pozzetti di raccolta dell’acqua piovana che vengono puntualmente ostruiti e che portano in breve all’allagamento della Via Muratori e delle strade limitrofe poste a quota leggermente inferiore. Il “parcheggio verde” serve proprio ad evitare questo dilavamento e fare in modo che l’acqua arrivi ai pozzetti il più possibile priva di detriti e in quantità leggermente minore a causa della permeabilità di tali parcheggi. E’ comunque evidente che qualora si procedesse ad una sistemazione dell’area sarebbe opportuno procedere ad una risistemazione della raccolta dell’acqua piovana prevedendo magari una griglia di raccolta continua perimetrale a tutto il parcheggio.
ü La creazione di una pista ciclabile di collegamento tra Via dell’Ardenza e Via Martin Luther King potrebbe essere la chiave di volta per la sistemazione e l’illuminazione di quell’area attualmente abbandonata e per creare una mobilità ciclabile perimetrale al quartiere che in prospettiva colleghi l’abitato di Ardenza con il Cavalcaferrovia del Crocino e la Via di Popogna. Essa inoltre non va in alcun modo ad influire sulla disponibilità di sosta di Via Martin Luther King in quanto l’ampia sede stradale permette il mantenimento degli attuali posti di sosta.
ü Il disegno dell’incrocio permette di eliminare l’attuale pericolo derivante dall’intersezione di chi procede Via Ardenza – Via Bikonaki e di chi svolta da Via Muratori in Via Ardenza
ü L’apposizione di passaggi pedonali protetti ai margini dell’incrocio e la riduzione delle corsie di marcia fino a 3 metri indurrà il guidatore ad un istintivo rallentamento aumentando la sicurezza sia dei pedoni e dei ciclisti che degli altri guidatori proveniente da Via Muratori
Qualora via siano obiezioni suggerimenti, etc.. edoardo.marchetti@fastwebnet.it
Ing. Edoardo Marchetti
sabato 21 novembre 2009
Pennini e Calamai
La vicenda personale della direttrice dell’ASL Monica Calamai sottoposta alla grave e vergognosa minaccia di insulti e lettere minatorie pone all’attenzione di tutti la pochezza e la codardia di chi è autore di queste minacce e per questo la direttrice riceve la solidarietà personale, per quanto poco conti, di chi sta scrivendo. Il dibattito e lo scontro verbale di idee e opinioni sono azioni sempre legittime anche quando essi assumono toni accesi, purché rimangano nel campo professionale, politico che ci troviamo ad affrontare e non travalichino nella sfera personale e privata che niente deve avere a che vedere con la discussione. Personalmente, da consigliere circoscrizionale, ho avuto modo di scontrarmi anche aspramente con diversi politici e amministratori incontrati lungo il mio percorso ma sempre su un preciso campo fatto di idee differenti e mai di attacchi personali e privati. Tanto più che è evidente a tutti come una pur legittima ragione possa diventare un palese torto se lo scontro si sposta sul piano personale. E’ però inquietante il modo con cui questa vicenda viene affrontata dalla stampa e in particolar modo da una nota emittente locale tesa a confondere il dibattito sul Nuovo Ospedale con le gravi minacce ricevute dalla Dottoressa Calamai e in alcuni recenti servizi propensi a sostenere la tesi che l’opposizione all’operato della direttrice e le minacce che riceve siano circa la stessa cosa. Sarebbe un tentativo doppiamente meschino perché da un lato mette all’indice un legittimo movimento di opposizione alla localizzazione del Nuovo Ospedale schierando tanti onesti cittadini nella manichea categoria dei “cattivi” e dall’altro rischia di derubricare le minacce a mero scontro politico. Oltre a esprimere di nuovo la mia solidarietà alla direttrice la invito anche a non cadere in questa semplificazione che rischia di sacrificare la sua sicurezza personale nel tritatutto della polemica politica.
- Ing. Edoardo Marchetti
giovedì 12 novembre 2009
Good & Bad Hospital
- Ing. Edoardo Marchetti



